West Nile Virus, scattano le misure di sicurezza anche per Venezia e Biella. Le province interessate diventano 29

È quella di Venezia la 28esima provincia italiana interessata dalle misure di sicurezza per contrastare il West Nile Virus. La circolareemanata dal Centro nazionale sangue, infatti, segnala il riscontro di positività in un esemplare dell’avifauna e in un pool di zanzare nei comuni di Campolongo Maggiore e Campagna Lupia, effettuato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.

L’ultima provincia, in ordine cronologico, a venire interessata dal provvedimento, era stata quella di Asti: qui il il caso di positività era stato riscontrato in un donatore di sangue nella provincia di Alessandria. Nonostante questo le misure erano state estese anche per l’altra provincia piemontese. Come per gli altri territori interessati, gli ultimi in precedenza erano stati Monza e Brianza, Sondrio,Sassari, Rovigo,Varese,Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e Verona, i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Venezia dovranno sottoporsi – ove possibile – al test WNV NAToppure dovranno osservare un periodo di sospensione dalla donazione di 28 giorni.

Al momento le misure preventive, come risulta dalla tabella sinotticadel Cns, si applicano alle province di: Alessandria, Asti, Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona, Cuneo, Ferrara, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Novara, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia, Rovigo, Sassari, Sondrio, Torino, Varese, Venezia, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e Verona.

Fonte: AVIS Nazionale