West Nile Virus: dopo Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, misure di sicurezza anche a Bergamo

La tabella sinottica aggiornata del Cns

A nemmeno 24 ore dalla circolare con cui il Centro nazionale sangue disponeva le nuove misure di sicurezza contro il West Nile Virus nelle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, un nuovo provvedimento scatta anche per la provincia di Bergamo.

I due documenti fanno riferimento al riscontro di positività in un pool di zanzare nel comune di Novi di Modena e nelle cosiddette “trappole parlanti” nelle restanti zone, così come a Chiari (in provincia di Brescia, già interessata dalle misure di sicurezza) che ha fatto scattare le misure anche per la bergamasca.

Le trappole parlanti sono gli strumenti con cui l’ISS, attraverso l’Istituto Zooprofilattico, raccoglie le zanzare sul territorio nazionale per capire se sono infette o meno. Vengono chiamate così perché trovandosi in punti di confine permettono di comunicare a due territori l’eventuale presenza del virus.

Diventano così 14 le province interessate dal provvedimento, 7 in Lombardia, 6 in Emilia Romagna e una in Piemonte. Anche qui si chiede l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle province interessate, di quanto disposto con il decreto ministeriale del 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”. Si raccomanda di effettuare il test NAT come alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni degli stessi donatori.

Fonte: AVIS Nazionale