Virus Dengue, nuova retromarcia. Reintrodotte le misure di sicurezza e lo stop ai donatori a Montecchio Maggiore

Come non fosse successo nulla. Il Centro nazionale sangue ha reintrodotto le misure di sicurezza e la sospensione di 28 giorni per i donatori che abbiano soggiornato, anche solo per poche ore, nel comune di Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza. Il tutto allo scopo di evitare la trasmissione del virus Dengue attraverso la trasfusione di emocomponenti labili.

Dopo la circolare diffusa venerdì 9 ottobre dallo stesso Cns, con cui si comunicava che “in virtù dell’assenza di segnalazione di nuovi casi di infezione e della conseguente chiusura del focolaio autoctono” non era più prevista la sospensione per i donatori, martedì 13 ottobre arriva il nuovo documento che, nei fatti, conferma quanto già disposto in occasione del primo riscontro di positività avvenuto lo scorso 28 agosto.

Nella fattispecie, le nuove disposizioni per la Regione Veneto prevedono di:

– sensibilizzare i donatori a informare il servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l’infezione da virus Dengue o in caso di diagnosi di infezione dei 14 giorni successivi alla donazione.

A livello nazionale, invece, si richiede di:

– rafforzare, nei servizi trasfusionali e le unità di raccolta, l’indagine anamnestica di selezione accertando se il donatore, dal 27 luglio 2020, ha soggiornato anche per poche ore nel comune di Montecchio Maggiore;– applicare il criterio di sospensione temporanea di 28 giorni dal rientro per i suddetti donatori;– sensibilizzare i donatori a informare il servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l’infezione da virus Dengue o in caso di diagnosi di infezione dei 14 giorni successivi alla donazione.

Fonte: AVIS Nazionale