Un’autoemoteca per l’Avis Provinciale di Sassari: la Sardegna è nella colonna mobile della Protezione Civile

Un’autoemoteca che, in caso di emergenza, sarà a disposizione del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. È quanto AVIS Nazionale ha donato all’Avis Provinciale di Sassari e che è stato presentato nel corso dell’assemblea regionale di Cagliari dello scorso 4 ottobre.

La vettura, per la cui fornitura si è aggiudicata la gara la società Mastervan di Siracusa, si aggiunge al pickup che, già lo scorso anno, era stato donato all’Avis Comunale di Perfugas (unica sede sarda dell’associazione presente nella colonna mobile di Protezione Civile Nazionale) per il trasporto di personale sanitario. Tutto questo è il frutto del nuovo regolamento di protezione civile che AVIS Nazionale ha deliberato il 12 gennaio 2019. In base a questo documento, l’associazione viene coinvolta nelle attività di protezione civile del cosiddetto post-emergenza, cioè per tutto quello che riguarda la fornitura di materiali, mezzi e personale necessari alle attività sanitarie e al loro supporto logistico in ambito di medicina trasfusionale, previa richiesta di attivazione da parte del Dipartimento. La Protezione Civile di AVIS Nazionale, infatti, interviene solo su allertamento del Dipartimento.

Ma come avviene l’acquisto di questi veicoli? È molto semplice. Il Dipartimento della Protezione Civile, in base all’art. 41 della legge 50/2017, emette un bando per il finanziamento di mezzi, pari al 95% dell’importo complessivo, a favore delle reti che fanno parte della Protezione Civile. Già lo scorso anno, AVIS aveva presentato l’acquisto di due pickup: uno, appunto, a Perfugas, come supporto logistico all’autoemoteca poi consegnata a Sassari, l’altro a Milano a disposizione della sala operativa di AVIS Nazionale.

«Sono molto felice che il progetto sia stato portato a compimento – spiega il referente per la Protezione Civile di AVIS Nazionale, Pierluigi Barigazzi – Adesso la Sardegna è presente nella colonna mobile con più di un mezzo e va ad aggiungersi ad altre regioni come Piemonte, Lazio, Molise, Calabria e Sicilia nelle quali la nostra associazione svolge interventi di questo tipo. Come AVIS Nazionale, infatti, noi mettiamo a disposizione le autoemoteche per la raccolta del sangue, mentre le nostre sedi locali agiscono con interventi di sostegno operativo durante l’emergenza. Mi auguro che tutto questo si diffonda presto anche in altri territori italiani».

Fonte: AVIS Nazionale