Sostegno a volontariato e promozione sociale, al via la campagna social #Nonfermateci del Forum del Terzo Settore

Cinque card fotografiche per ricordare quanto siano importanti le attività e il lavoro “silenzioso”, ma costante, di volontari e operatori. Si chiama #Nonfermateci ed è la campagna social che ha lanciato il Forum del Terzo Settore in collaborazione con 87 associazioni che rappresentano oltre 350mila organizzazioni e imprese sociali, per un totale di oltre 5 milioni di volontari e 850mila lavoratori.

Obiettivo dell’iniziativa, come spiega la portavoce nazionale, Claudia Fiaschi, è quello di «chiedere al Governo misure di sostegno al terzo settore italiano colpito dall’emergenza Coronavirus. Non possiamo interrompere la nostra attività che oggi sostiene migliaia di persone fragili che devono poter continuare a contare su di noi. Un numero destinato a crescere irrimediabilmente dopo la fine di questa emergenza, quando saremo costretti a confrontarci con ancora più povertà e diseguaglianze».

Sostenere la campagna è semplicissimo. Basta accedere al proprio profilo Facebook, modificare la foto cliccando su “Aggiungi motivo” e poi inserire nel search di ricerca della gallery #Nonfermateci: il motivo comparirà in due proporzioni diverse, così da poterlo adattare al meglio all’immagine che abbiamo. Ma non solo. Per fare la nostra parte è possibile anche condividere i post pubblicati sulla pagina del Forum Nazionale del Terzo Settore e aggiungere like, senza dimenticare la sensibilizzazione attraverso WhatsApp e liste broadcast ai nostri contatti, così da coinvolgere quante più persone possibili.

«Il Terzo settore – conclude Fiaschi – è un comparto della società e dell’economia del quale il nostro Paese non può fare a meno e che, anche in questo momento difficile, sta dimostrando tutto il suo valore. Gli effetti di questa crisi potranno rendere ancora più debole la nostra società e verranno colpite soprattutto le persone in difficoltà materiale e in marginalità sociale. Per questo con la nostra campagna chiediamo a Governo e Parlamento aiuti concreti, ora e per la ricostruzione. Perché c’è un’Italia che non può aspettare».

Fonte: AVIS Nazionale