Servizio Civile: 33.532 volontari in 4.278 progetti

33.532 volontari in 4.278 progetti. Sono i numeri che emergono dalla relazione presentata nei giorni scorsi al Parlamento dal sottosegretario per il lavoro e le politiche sociali, Luigi Bobba.

Il quadro mostra un Servizio civile in salute e in progressivo consolidamento. Risultano, infatti, in aumento, le richieste di iscrizione e di adeguamento presentate dagli enti, così come si conferma significativo il numero di volontari avviati al servizio.

«L’anno 2016 ha segnato una tappa fondamentale nel percorso del Servizio civile nel nostro Paese – ha sottolineato Bobba – grazie all’emanazione della Legge 6 giugno 2016, n. 106 che ha disposto la delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, dettando i principi e i criteri direttivi su cui costruire i decreti delegati.

Tante le novità importanti introdotte. Innanzitutto la previsione di un meccanismo di programmazione, di norma triennale, dei contingenti di giovani italiani e stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, di età compresa tra 18 e 28 anni, che possono essere ammessi al servizio civile universale tramite bando pubblico, e poi il richiamo a procedure di selezione e avvio dei volontari improntate a principi di semplificazione, trasparenza e non discriminazione. Quindi l’esplicito riferimento a temi strategici quali la definizione dello status giuridico dei giovani ammessi al servizio civile universale, nuovi criteri e modalità di accreditamento degli enti, la flessibilità della durata del servizio dagli otto ai dodici mesi per contemperare le finalità dell’impegno con le esigenze di vita dei giovani, la possibilità che il servizio sia prestato, in parte, in uno degli Stati membri dell’Unione europea o nei Paesi al di fuori dell’Unione europea. E ancora, un’attenzione particolare dedicata al riconoscimento e alla valorizzazione delle competenze acquisite durante il servizio per l’utilizzo nei percorsi di istruzione e in ambito lavorativo, con l’obiettivo di incrementare le opportunità offerte ai nostri ragazzi», ha aggiunto il sottosegretario.

Fonte: vita.it

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Fonte: AVIS Nazionale