Raccolta plasma, settembre segna il momento della ripresa. I dati pubblicati dal Centro nazionale sangue

Oltre 15mila chili in più rispetto ad agosto e un trend nazionale del +7,7%. Sono solo alcuni dei dati pubblicati dal Centro nazionale sangue e relativi al monitoraggio sulla raccolta del plasma per frazionamento nel mese di settembre. Un balzo in avanti che, almeno per il momento, ci fa dimenticare le difficoltà registrate nel mese delle vacanze e che prova a tornare ai livelli incoraggianti di giugno e luglio. Ma c’è dell’altro.

I chili raccolti a settembre, 74.120, non solo superano quelli del mese precedente, ma addirittura, nonostante la pandemia, sono maggiori di quelli registrati a settembre 2019 (allora furono 68.843). Piemonte, province autonome di Trento e Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Calabria e Sicilia sono stati i territori più virtuosi, a cui si aggiungono i dati forniti dal ministero della Difesa (107 chili a fronte dei 77 di settembre 2019).

Ovviamente, l’onda lunga del Covid continua a farsi sentire facendo un raffronto sul lungo periodo: da gennaio a settembre, infatti, i chili di plasma raccolti sono circa 6mila in meno rispetto ai primi mesi del 2019. Tuttavia la forbice si riduce di quasi la metà rispetto al periodo gennaio agosto, a ulteriore dimostrazione di come il periodo estivo rappresenti comunque un momento critico per l’attività trasfusionale. In questi primi nove mesi del 2020 Valle D’Aosta, Piemonte, provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna, Toscana, Marche, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia sono stati i territori che hanno fatto registrare il segno +.

Fonte: AVIS Nazionale