Raccolta globuli rossi e produzione di farmaci plasmaderivati, il Programma di autosufficienza approda in Gazzetta Ufficiale

Incrementare la raccolta e i consumi di globuli rossi e conferire 854.002 chili di plasma alle industrie farmaceutiche convenzionate per la produzione di farmaci plasmaderivati. Sono solo alcuni degli obietti contenuti del Programma di autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi 2020 pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale.

Il documento, del quale avevamo anticipato i contenuti già lo scorso luglio, impegna le Regioni a implementare modelli organizzativi che prevedano la concentrazione delle attività trasfusionali, in particolare in riferimento alla raccolta di plasma in aferesi. Tutto ciò con l’obiettivo di ridurre il numero delle unità di plasma eliminate per cause tecniche ad almeno il 2% di quelle prodotte e aumentare il numero delle procedure di aferesi per singolo separatore cellulare, così da centrare l’obiettivo quinquennale di almeno 250 all’anno e un numero medio minimo di procedure per Regioni pari a 400.

Per fare questo, si legge, viene chiesto di “promuovere la donazione in aferesi tramite associazioni e federazioni dei donatori di sangue e sviluppare progetti di collaborazione con le stesse per fidelizzare nuovi donatori alle procedure della plasmaferesi”.

Per quanto riguarda i globuli rossi, le Regioni prevedono un fabbisogno di globuli rossi in compensazione pianificata pari a circa 60mila unità a carico di Lazio, Sardegna, Campania, Sicilia e Abruzzo: la compensazione viene garantita da una potenzialità complessiva di produzione aggiuntiva, nei territori già autosufficienti, di circa 74mila unità.

Fonte: AVIS Nazionale