Raccolta e consumo di globuli rossi in calo anche a luglio, i numeri pubblicati dal Centro nazionale sangue

L’onda lunga del Covid e il periodo delle vacanze estive hanno lasciato il segno. La raccolta e il consumo di globuli rossi fanno registrare un trend negativo anche nel mese di luglio. La conferma arriva dai dati ufficiali pubblicati dal Centro nazionale sangue che fissano a -9,6% la raccolta a livello nazionale e a -6,5% il consumo.

Seppur la percentuale sia in calo rispetto a giugno (-23,5%), le unità raccolte sono comunque inferiori visto che, come si legge nelle tabelle qui sotto, ammontano a 185.413, con i dati del Lazio non disponibili. Un totale che se già in netta flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (quando superarono le 205mila), risulta inferiore anche al mese precedente, quando le unità furono 189.962 pur non avendo a disposizione, oltre a Lazio, anche i dati di Campania e servizi trasfusionali delle forze armate. Solo Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Abruzzo e Sicilia hanno fatto registrare un trend positivo.

Non va meglio nemmeno comparando il periodo gennaio-luglio 2019 a quello dell’anno in corso: 1.378.221 le unità raccolte nel 2020 (sempre a meno del Lazio) rispetto a 1.464.571 nel 2019: sul lungo periodo sono state solo Basilicata e Calabria a far registrare un andamento in ripresa, mentre nel resto del Paese il calo si è avvertito in tutte le altre regioni. Un’ulteriore dimostrazione di come l’emergenza sanitaria dei mesi scorsi abbia inevitabilmente generato non poche ripercussioni sull’attività trasfusionale.

Nelle scorse settimane gli appelli alla donazione di Cns e CIVIS erano stati lanciati proprio per evitare che, il periodo estivo, incidesse ulteriormente sulle scorte a disposizione. Un tema ripreso anche dal presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, attraverso alcuni media. I dati di luglio confermano ancora una volta quanto questo periodo dell’anno si sia rivelato critico. In attesa dei numeri di agosto.

In compenso continua a calare il consumo, cioè il totale delle unità trasfuse ai pazienti e di quelle eliminate per motivi tecnici, sanitari o controlli di qualità e scadenza. Se infatti lo scorso giugno il Cns fissava a -14,6% su scala nazionale, a luglio il trend si è fermato a -6,5%, con 197.520 unità consumate rispetto a luglio 2019 e 1.395.628 da gennaio a oggi.

Fonte: AVIS Nazionale