Medici e infermieri. Persone e professionisti “normali” che, in uno dei periodi più drammatici della storia recente, un po’ per tutti noi sono diventati i nuovi “eroi”. Gli eroi che sono in trincea ogni giorno, quelli che come missione hanno la tutela e la cura di migliaia di pazienti. Quegli eroi che, quotidianamente, da oltre due mesi, stanno combattendo contro un nemico che fa dell’invisibilità la sua arma più pericolosa: il Covid-19.

Il 27 maggio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale della medicina d’urgenza, il giorno in cui a Londra, nel 1994, un gruppo di medici d’urgenza firmò l’atto istitutivo della European Society for Emergency Medicine. Un modello di sistema per assicurare a tutti i cittadini del vecchio continente una risposta professionale e tempestiva in qualsiasi condizione acuta, appunto, di emergenza: questo l’obiettivo che ci si era posti quel giorno.

Oggi, che la pandemia ci ha tolto la possibilità di organizzare eventi e appuntamenti dal vivo in ogni Paese del mondo, per celebrare medici, infermieri e tutti gli altri protagonisti del personale sanitario, è in programma una #EMDAYCHALLENGE, una vera e propria campagna attraverso i social network in cui ciascuno di loro (ma anche semplici simpatizzanti) sono invitati a postare un’immagine rappresentativa del periodo. Farlo è semplicissimo.

L’iniziativa, che ha già preso il via producendo una prima photogallery che EMDAY 2020 ha raccolto tramite una web app lanciata all’inizio di marzo, poco prima dello scoppio della pandemia, richiede di pubblicare su propri profili una foto corredata dagli hashtag #Emdaychallenge e #EmergencyMedicineDay: l’obiettivo è raccontare all’intera comunità quanto il servizio pubblico sanitario, che è un patrimonio di ciascuno di noi, stia facendo per aiutarci e vincere insieme questa durissima battaglia. Una barriera contro il contagio, questo hanno alzato medici e infermieri in tutte le zone del mondo investite dalla pandemia. E cosa poteva esserci di più efficace se non testimoniare questo impegno con i volti dei protagonisti? Volti che mostrano emozioni, stanchezza alla fine di un turno estenuante, la preoccupazione e la gratificazione nell’essere riusciti ad aiutare chi in quel momento aveva bisogno di loro.

Il tema di quest’anno dell’EmergencyMedicineDay è quello di lavorare per un sistema di emergenza sempre più efficiente, che porti ad avere un numero maggiore di medici, infermieri e servizi, visto che la carenza di personale sanitario nelle fasi emergenziali rappresenta un problema a livello globale.

Fonte: AVIS Nazionale