Fake news, è l’inizio di un cammino di formazione

Il CIESSEVI di Milano ha ospitato ieri il convegno (valido anche come corso formativo accreditato per l’Ordine dei giornalisti) “Comunicazione e fake news: il dovere della verità per l’informazione sociale e sanitaria”.

5 relatori di primissimo e provenienti da 5 diversi ambiti hanno analizzato il tema della post-verità e delle bufale, soffermandosi anche sulle implicazioni che esse hanno per chi opera nell’ambito della comunicazione sociale.

Luigi Ripamonti, di Corriere della Sera Salute, ha raccontato dal vivo della redazione di un grande quotidiano come verificare e controllare, attraverso l’autorevolezza delle fonti, il dilagare – specie sul terreno medico – delle bufale.

Marco Dotti, di Vita non profit, ha allargato l’orizzonte al mondo del no-profit, mentre Francesca Comunello, docente della Lumsa, attraverso anche molti dati presi dalle recenti elezioni americane ha fornito un quadro dettagliato del problema a livello globale.

Ermes Maiolica, al secolo Leonardo Piastrella, ha invece raccontato in prima persona – visto anche il soprannome di “Re delle bufale” – come nasce, si diffonde e diventa virale una ‘fake news’, dal fare leva sulle convinzioni degli utenti al cavalcare temi di grande attualità.

Fonte: AVIS Nazionale