Coronavirus, sospensioni ridotte a 14 giorni per i donatori. Nuove misure di sicurezza del Cns

Riduzione delle sospensioni precauzionali a 14 giorni per i donatori che hanno viaggiato in Cina o nelle “zone rosse” o ancora sono stati a contatto con persone infettate da Sars-CoV-2. È quanto previsto dalla nuova circolare emessa dal Centro nazionale sangue, alla luce delle ultime indicazioni dell’Ecdc (l’European centre for disease prevention and control) e dei rapporti dell’Oms, per il contenimento della diffusione del Coronavirus.

Dopo i provvedimenti dei giorni scorsi, le nuove disposizioni fanno tirare un sospiro di sollievo al nostro sistema sangue e, soprattutto, lanciano un messaggio positivo che conferma le costanti raccomandazioni sulla sicurezza del nostro servizio trasfusionale come più volte ribadito anche dal presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, e dallo stesso direttore del Cns, Giancarlo Liumbruno.

In particolare la nuova circolare stabilisce di:

– applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese;

– applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dopo la possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV-2;

– applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dei soggetti a rischio perché sono transitati ed hanno sostato dal 1° febbraio 2020 nei comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio (Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. Regione Veneto: Vo’);

– applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dalla risoluzione dei sintomi o dall’interruzione dell’eventuale terapia per i donatori con anamnesi positiva per infezione da SARS-CoV-2 (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARS-CoV-2);

– sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da SARS-CoV-2 oppure in caso di diagnosi d’infezione da SARS-CoV-2 nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information);

Le nuove disposizioni, infine, raccomandano alle strutture trasfusionali e alle associazioni di volontari di attuare ogni misura necessaria a scongiurare la possibile interruzioneo rallentamento alle donazioni di sangue in ogni singola regione. Per questo è necessario:

– garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta, la diffusione capillare e costante delle informazioni inerenti all’epidemiologia del SARS-CoV-2 e alle misure adottate per la prevenzione della trasmissione dello stesso mediante trasfusione di emocomponenti labili;

– fornire ai donatori, in fase di convocazione, adeguata informazione, anche al fine di evitare gli accessi alla donazione in presenza di sintomi associabili a infezioni respiratorie, ivi compresa l’infezione da SARS-CoV-2;

– raccomandare alle Strutture di Coordinamento per le Attività Trasfusionali (SRC) delle Regioni e Province Autonome di utilizzare la bacheca SISTRA per la segnalazione di eventuali carenze e di monitorare e potenziare le scorte strategiche regionali di globuli rossi, piastrine e plasma ad uso clinico, da destinare alla compensazione intra- ed inter-regionale, secondo quanto previsto dall’Intesa di Conferenza Stato-Regioni, n. 131 sul “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi emergenze” (Rep. Atti n. 121/CSR del 7 luglio 2016).

Fonte: AVIS Nazionale